Hotel Continentale Trieste
Hotel Continentale
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Hotel Continentale

Via San Nicolò. 25 - Trst
Tel. +39.040.631717
Fax +39.040.368816

info@continentalehotel.com

Priznanja

„Vrlo Cist Hotel“Korisnici portala Venere.com iz cijeloga svijeta ocijenili su ga kao „Vrlo ?ist Hotel“.

Komentari gostiju

tripadvisor
"Really charming hotel, luxurious rooms, excellent service, relaxed atmosphere, right in the center of the wonderful city of Trieste

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Da Grand Restaurant Berger a Albergo Continental

Birreria Berger (o Bierhalle). Già nominata nel 1880 con sede in via S. Nicolò n. 17 (angolo via S. Spiridione). Questo famoso locale in quell'anno era gestito dalla vedova Maria Koller. Nel 1908 sotto l'insegna di Grand Restaurant Berger, la birreria prosperava sotto la direzione dell'albergatore Luigi Toniato. Ebbe grande rinomanza e prestigio fino alla prima guerra mondiale.
P.C.

L'albergo Continental iniziò la sua attività come Hotel Toniato al n.25 della via S. Nicolò nell'anno 1909 e 1910, al posto della Birreria Berger, allora diretta dallo stesso Toniato. Dopo quest'ultima data assunse la nuova denominazione di Continental. L'edificio che lo ospita è un bel palazzo costruito nel 1875 su progetto dell'architetto Righetti. In una pubblicità del primo dopoguerra l'albergo appare come fondato nel 1875, ma probabilmente questa data si riferisce al solo ristorante. L'albergo è tuttora in piena attività e rappresenta un notevole punto di riferimento per tutta la via S. Nicolò.
P.C. (Collez. P. Covre)

Tre tipici “Ober”, camerieri del buon tempo antico, in atteggiamento di annotare le ordinazioni della clientela. Indossano la marsina d'obbligo, con le code, lo sparato bianco con la farfallina nera di seta, il panciotto abbottonato basso. Erano i “capi camerieri”, provvisti di enormi portafogli “a folò” per gli incassi, che dirigevano con un cenno o con un moto del capo una schiera di giovani apprendisti, pronti e premurosi, i quali si muovevano rapidi, in silenzio, prendendo nota di quanto dicevano i clienti ma riferendo al “superiore” senza mai prendere affrettate iniziative. Di solito i camerieri dei grandi ristoranti triestini parlavano il tedesco, molti l'ungherese, quasi tutti si destreggiavano bene con il francese e persino con l'inglese. Perché s'erano fatti la professione a bordo delle navi della marineria triestina. A.S (Collez. F. Castello)

Dal libro: Le Insegne dell'Ospitalità
Due Secoli di esercizi pubblici a Trieste
editore: Lint